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28/01/2012 -

Le opere d'arte sul Concordia: un tesoro dell'isola del Giglio

A bordo della nave naufragata 6.500 lavori di pregio per il valore di vari milioni di euro: ceramiche, xilografie, cristalli, quadri

Le opere d'arte sul Concordia: un tesoro dell'isola del Giglio
liberoquotidiano.it

Costa Concordia, non era solo la più grande nave passeggeri battente bandiera italiana, ma anche un vero e proprio tempio dell'arte, galleggiante. Costruita a Genova nei cantieri della Fincantieri è stata inaugurata il 7 luglio 2006, madrina Eva Herzigova, nel porto di Civitavecchia-Roma. Un gigante del mare con una stazza di 112.000 tonnellate, 290,2 m. di lunghezza x 35,5 di larghezza; 1.500 cabine,ben 17 ponti, e fiore all'occhiello per i turisti anche Samsara Spa, ovvero un'area benessere di ben 1.900 mq. con palestra, terme, piscina  con talassoterapia, sala trattamenti bellezza, saune e bagno turco. Ma anche 13 bar, cinque ristoranti, un teatro, un percorso joggin, un casinò, una discoteca, un'area giochi e un club per bambini. Su un ponte esterno un megaschermo cinematografico di 18 mq. Imbarcava ben più di 4.000 passeggeri oltre ai 1.100 uomini di equipaggio. Copertura rischio affidata a ben dieci case di assicurazione dalla XL Insurance alle Generali.

Tesoro sommerso - Ecco l'altra faccia della Costa Concordia, l'arte e la bellezza. Design interni di Costa Concordia disegnati dall'architetto di Miami Joe Farcus. Segnano un percorso tematico legato agli stili architettonici e artistici sviluppatisi in Europa. Aveva a bordo ben 6.500 opere d'arte  tra multipli e originali di oltre 35 artisti contemporanei di sicuro spessore, 510 opere originali e 5.700 multipli. Un tesoro ora sommerso del valore di milioni e milioni di euro. Nel piano Bar Budapest c'erano vasi di ceramiche Zsolnay fondate dal 1853 da Miklos Zsolnay. Nel centro benessere Samsara facevano bella mostra una collezione di xilografie giapponesi costituita da 12 xilografie estrapolate da testi Manga di Katsushika Hokusai lo stesso artista che ispirò gli impressionisti. Di grande interesse opere come il ciclo dei 9 grandi pannelli “Viaggio nelle città europee” di Aldo Spoldi (nella foto); le sculture delle balene di Nicola Salvatore;  nel grande Bar Biedermeier 24 oggetti in cristallo della prima metà dell'Ottocento; e ancora tre grandi tele “Oltremare” di Omar Galliani; il pannello “Incontrarsi” di Javier Garcerà; la tavola “Incontro e dissoluzione” di Jord Garcia Pons e “La Città della Concordia di Fernando de Filippi, già direttore dell'illustre Accademia di Belle Arti di Brera. A corona anche numerose opere di significativi allievi di Accademie di Belle Arti italiane ed europee. Gran parte di queste opere acquisite dalla Costa Crociere  ed esposte sulla  Concordia  avevano per tema l'Europa, la pace e il dialogo fra i popoli. Ma quel dialogo aperto oggi è reso muto, anzi fa parte del “tesoro del Giglio”.


28/01/2012 -

La lunga notte del naufragio
Ecco chi dice la verità

A tredici giorni dalla tragedia della Costa Concordia abbiamo ricostruito l’ultima notte della nave. Con tutti i dubbi e le versioni contrastanti

 

 

A tredici giorni dalla tragedia della Costa Concordia abbiamo ricostruito l’ultima notte della nave. Dal momento della partenza dal porto di Civitavecchia all’inabissamento nelle acque davanti all’isola del Giglio. Con il ritardo nell’allarme, le telefonate alla capitaneria di porto, il ruolo del comandante Schettino accusato di aver abbandonato nave e passeggeri. In corsivo abbiamo sottolineato i dubbi della ricostruzione e le versioni contrastanti. Nodi fondamentali sui quali l’inchiesta dovrà fare luce.

L’avevano chiamata «profumo di agrumi» quella crociera della nave Concordia, giovane ammiraglia della Costa. Partenza da Civitavecchia, con tappe a Savona, Marsiglia, Barcellona, Palma de Maiorca, Cagliari e Palermo. Ma la nave dei sogni arriva al capolinea sugli scogli davanti all’isola del Giglio, due ore e 45 minuti dopo la partenza dal porto, portandosi nei fondali un carico di 16 morti e almeno 16 dispersi. Era venerdì quando affondò il Titanic, cento anni fa, ed è venerdì 13 gennaio quando nelle acque dell’Argentario s’inabissa il gigante del mare nato sotto il segno della sfortuna. La profezia nel battesimo della nave: il 2 settembre 2005 la bottiglia di champagne lanciata contro la fiancata, rito marinaro scaramantico, rimbalzò e rimase intatta. Mentre la banda suonava, tra l’imbarazzo generale, la bottiglia venne recuperata e rotta a mano. Sei anni e quattro mesi dopo quel varo infelice il funerale della Concordia: ad accompagnarla nell’ultimo viaggio ci sono oltre 3 mila passeggeri e 1200 membri dell’equipaggio.

La nave salpò da Civitavecchia con un ritardo di due ore. La difesa di Schettino parla di una possibile avaria ma uno dei membri dell’equipaggio sostiene che prima di partire fu fatto un check a tutta la strumentazione di bordo che risultava perfettamente funzionante.

Alle 21.30 il maitre del ristorante Milano, Antonio Tievoli, sale sulla plancia di comando: il comandante Francesco Schettino non c’è e l’imbarcazione procede col pilota automatico. Il racconto di Tievoli viene confermato ai magistrati anche dagli altri ufficiali che in quel momento si trovavano nella plancia di comando. Alle 21.35 arriva il comandante Schettino. Fa disattivare il pilota di comando per navigare a vista. Alle 21.35 Schettino si avvicina alla costa del Giglio per fare un inchino in omaggio a Mario Palombo, ex comandante della Costa in pensione (che quel giorno però non era al Giglio ma nella sua abitazione a Grosseto), e al maitre Antonello Tievoli, originario dell’isola.

Schettino spiega ai magistrati che di quella manovra la Costa Crociere fosse informata, sostiene di aver preannunciato la sua manovra a Palombo facendolo chiamare al telefono proprio da Tievoli. In questo caso le ricostruzioni differiscono: Palombo sostiene di fronte ai pm di averlo consigliato di tenersi alla larga dalla Costa e Tievoli spiega, sempre ai pm, di non essere lui l’uomo omaggiato con l’inchino. Nella caserma dei carabinieri di Orbetello, dove Schettino viene portato il giorno dopo la sciagura, viene piazzata una microspia: l’uomo, al telefono con un amico, sostiene di aver fatto l’inchino su pressione di un «manager» che aveva insistito moltissimo: «Qualcun altro al posto mio non sarebbe stato così benevolo da passare là sotto perché mi hanno rotto il c...: passa di là, la secca c’era ma non era segnalata dagli strumenti che avevo e ci sono passato per dare retta al manager, passa da lì, passa da lì...». Poi in un’altra telefonata a un amico dice: «Mi ha rotto il c... andiamo a salutare il Giglio. Stava uno scoglio sporgente e non l’abbiamo visto e ci siamo saliti su. Mi sono fidato delle carte nautiche e del Palombo che mi ha chiamato». Davanti all’interrogatorio davanti al gip aveva detto che «la manovra del Giglio era stata pianificata alla partenza, anche perché avremmo dovuto farla la settimana prima, ma non fu possibile per il cattivo tempo. Ci fu insistenza, dissero: perché facciamo navigazione turistica, ci facciamo vedere, facciamo pubblicità e salutiamo l’isola». Costa Crociera sostiene invece di non aver autorizzato una sola volta un inchino sotto costa, nel 2010 a Procida. Schettino corregge: «Gli inchini li facciamo in tutto il mondo. Anche nella penisola sorrentina, a Capri, tanto che gli annunci vengono stampati la mattina a bordo delle navi». «Nel giornalino di bordo era scritto che saremmo passati a 5 miglia dalla costa», ribatte l’ad della Costa Pierluigi Foschi. Il comandante in seconda Roberto Bosio ha detto «che la navigazione ravvicinata era programmata fin dalla partenza della nave da Civitavecchia».

Ore 21,42: la Concordia si incaglia, come risulta dal tracciato Ais della Capitaneria di Porto, a 150 metri dall’isola. Un membro dell’equipaggio racconta di aver sentito un tremolio: si recò in plancia a capire cosa stesse accadendo, l’atmosfera era tranquilla: che alle 21,48 esatte ancora nessuno si era reso conto di quanto stava accadendo.

Schettino ai pm ha invece detto che si informò immediatamente con la sala macchine: da sotto gli spiegarono che c’erano problemi seri. Schettino si assume la responsabilità della manovra e chiama in causa i suoi ufficiali, colpevoli di non averlo avvertito. Sentiti dai pm, i secondi di Schettino dicono invece di averlo sollecitato su quanto stava accadendo.

L’allarme scatterà con un ritardo di un’ora e quindici minuti. Alle 22 la capitaneria di porto registra «traffico marittimo regolare». Sei minuti dopo i carabinieri di Prato ricevono una telefonata di soccorso: una signora viene chiamata dalla madre che si trova a bordo della Concordia e racconta che è crollato parte del soffitto del ristorante e che è arrivato l’ordine di indossare i giubbotti di salvataggio. Alle 22,12 la capitaneria, tramite l’Ais (automatic identification system), individua la Concordia e chiama la nave per sapere se ci sono problemi. Schettino dice che c’è solo un problema di black out e che tutto si sarebbe risolto in pochi minuti. In realtà i passeggeri hanno già indossato i giubbotti salvagente. Nell’interrogatorio Schettino dice che fervono le operazioni per riportare la situazione alla normalità. I tecnici dei motori, sentiti dai pm, dicono che in pochi minuti si erano già allagati quattro comparti: nessuno aveva più il controllo sulla nave. Alle 22.34 la Concordia parla di sbandamento con il capitano Gregorio De Falco. Dagli altoparlanti si invita alla calma e si spiega che la situazione è sotto controllo, come risulta dai video diffusi dai passeggeri. Alle 22.44 la motovedetta della Guardia di Finanza che intercetta la comunicazione, viene dirottata in zona e riferisce alla Capitaneria che «la Concordia è appoggiata sul fondo lato dritto». Alle 22,45 Schettino racconta alla capitaneria che la nave ancora galleggia e che sta andando sottocosta. La Capitaneria chiede se non sia il caso di ordinare l’abbandono della nave. Sono le 22.58 quando viene ordinato l’abbandono della nave. Schettino dirà durante l’interrogatorio che non si era accorto, per un’errata percezione del tempo, che dall’emergenza alla tragedia fosse passata oltre un’ora e quaranta minuti. Un video della Guardia di Finanza documenta il ritardo. «Non volevo creare il panico», dirà poi spiegando che «la nave era ingovernabile e che aveva deciso di farla adagiare sulla secca, con la leggera brezza da Est ci saremmo avvicinati alla costa e poi arenati e saremmo potuti scendere ordinatamente». Alle 23.37 la Concordia spiega che a bordo restano ancora 300 passeggeri da sbarcare. Per questo motivo la procura accusa Schettino di abbandono della nave. Secondo i magistrati l’uomo è fuggito a bordo di una lancia. Schettino ai pm dirà che è caduto sul mezzo di soccorso a causa di un’inclinazione della nave. In realtà dalle intercettazioni dei carabinieri prima del fermo il comandante parlando con un amico gli confida che «appena la nave ha cominciato a inclinarsi ho preso e sono sceso». «Se fosse stato dato l’allarme in tempo saremmo scesi tutti senza neppure bagnarci i piedi», ha detto un ufficiale di bordo. A mezzanotte e cinque minuti la capitaneria prova a contattare inutilmente la plancia di comando. Ore 00,34: Schettino spiega di trovarsi a bordo di una scialuppa e spiega a De Falco che non riesce a risalire a causa del buio e della nave che è troppo inclinata. Quarantadue minuti dopo mezzanotte De Falco ordina a Schettino di ritornare sulla nave per coordinare lo sbarco dei passeggeri. Mezzanotte e quarantanove: i finanzieri vedono Schettino sulla scialuppa che si sta dirigendo verso la riva. Ore 1,46: De Falco ordina a Schettino di risalire a bordo ma Schettino arriverà sull’isola del Giglio, ultimo approdo prima del carcere di Grosseto.

Resta da chiarire il ruolo della Costa in quella notte: dalle 21.57 alle 2 di notte ci sono 18 telefonate tra Schettino e Alberto Ferrarini, responsabile dell’unità di crisi della Costa. Dodici minuti dopo l’impatto Schettino dice alla Costa: «Ho fatto un guaio, sono passato troppo sotto al Giglio — dice Schettino — mandatemi un rimorchiatore». «Chiese anche una «versione da fornire alle autorità», racconta Ferrarini che sostiene anche che nessun altro ufficiale a bordo lo informò della gravità della situazione. Perché se la società era informata di quello accaduto non ha cercato di convincere il comandante ad accelerare le procedure di evacuazione, partite solo un’ora dopo?


17/01/2012 -

Incidente Costa Concordia: foto choc nave, naufragio strage all’Isola del Giglio

 

 

 

Costa Concordia, incidente naufragio: foto dall'Isola del Giglio

Costa Concordia, incidente naufragio: foto dall'Isola del Giglio

Foto Costa Concordia: incidente naufragio con morti e dispersi. Le scene di disperazione e le immagini choc dall’Isola del Giglio. “Sembrava di essere sul Titanic”. Sotto accusa il comandante Schettino. Devo dire la verità. Quando sabato mattina scrissi il primo articolo sul naufragio della Costa Crociere, non avevo lontanamente idea del disastro che si stava “componendo”. Le informazioni frammentarie sull’incidente non riuscivano a rendere chiara la proporzione del disastro. Poi, con il passare dei giorni, le foto e i video della nave affondata all’Isola del Giglio, hanno permesso di avere una visione più chiara. E se qualche passeggero ha usato l’accostamento con il “Titanic” un motivo deve esserci.

Innanzitutto una tragedia come l’incidente Costa Concordia ( foto in basso del naufragio, in fondo all’articolo) è impensabile in un’era dove la tecnologia arriva quasi a “sostituire” l’uomo, in ogni settore. Urtare contro uno scoglio, non lanciare il mayday, non avviare in tempo le operazioni di evacuazione: tutte colpe addebitabili ad un comandante (come quella di abbandonare la nave). Ma quando l’uomo sbaglia, la tecnologia non prevede sistemi di sicurezza adeguati? E poi, molti passeggeri, alcuni anche commentando i nostri articoli, hanno parlato di vergogna “nazionale”: ressa per accaparrarsi i posti sulle scialuppe a scapito di donne e bambini.


15/01/2012 -

Nave affondata, trovati due coreani
Ma all'appello mancano 38 persone

 

 

Il momento del salvataggio della coppia coreana nella notte

La coppia, in viaggio di nozze, 
è rimasta chiusa nella stanza 
per più di 24 ore. I soccorritori continuano a perlustrare le stanze in cerca di altre persone.
Arrestato il comandante: è accusato di naufragio, omicidio colposo e abbandono della nave.
Proseguono le indagini per capire
le dinamiche dell'incidente

 
PORTO SANTO STEFANO (GROSSETO)

Sono arrivati a terra all’isola del Giglio i passeggeri ritrovati vivi nella notte a bordo della Costa Concordia incagliata, all’interno di una cabina. Sono due coreani di 29 anni, un uomo e una donna, in viaggio di nozze. I due stanno bene e sono scesi a piedi dall’imbarcazione dei vigili del fuoco. Sono stati portati via in ambulanza per essere sottoposti a controlli.

Per estrarli è stata necessaria un’ora e mezza di lavoro. I loro nomi sono Hye Jim Jeong e Kideok Han, entrambi dell’83. Quando sono scesi all’isola del Giglio dopo il salvataggio avevano i volti provati, ma erano tranquilli. Il vigile del fuoco Fabio Bargagna, capo della squadra speleo-alpino-fluviale (Saf) che li ha tirati fuori, racconta così le fasi del salvataggio: «Abbiamo perlustrato la nave, iniziando dal ponte 6, controllando cabina per cabina. Arrivati a poppa, abbiamo chiamato, con la speranza che qualcuno ai piani inferiori ci rispondesse. E così è stato». I due coreani erano erano nella cabina 303 all’ottavo ponte e sono rimasti sempre chiusi lì dal momento del naufragio. «Sentivamo i vostri rumori - hanno raccontati ai soccorritori - ma non siamo riusciti a farci sentire. Poi finalmente ci avete trovato». Ai vigili del fuoco i due sposini hanno anche detto di non nè visto nè sentito altre persone intorno a loro in queste 24 ore.

La giornata
Dopo 24 ore passate tra paura e conta dei dispersi (ancora 38), in serata arriva la svolta: il comandante della nave Costa Concordia, Francesco Schettino, 52 anni, campano, viene fermato e portato in carcere. Tra le accuse contestate, oltre a naufragio e omicidio colposo plurimo, anche l’abbandono della nave naufragata a 50 metri dall’isola del Giglio, mentre c’erano ancora molti passeggeri da trarre in salvo. Secondo quanto risulta agli inquirenti, avrebbe lasciato la nave attorno a mezzanotte a mezza. È il procuratore capo di Grosseto, Francesco Verusio, che ha passato il pomeriggio nella caserma dei carabinieri di Orbetello a interrogare quanti tra i membri dell’equipaggio potevano aiutare a ricostruire l’accaduto, a confermare il fermo di Schettino e a spiegare che è indagato, per gli stessi reati, anche il primo ufficiale in plancia.

Quanto alla dinamica dell’incidente, secondo il magistrato, il comandante «si è avvicinato molto maldestramente al Giglio, la nave ha preso uno scoglio che si è incastrato sul fianco sinistro, facendola inclinare ed imbarcare tantissima acqua nel giro di due, tre minuti». Ai comandi «c’era Schettino», ed è stato lui «ad ordinare la rotta: questo è quanto ci risulta. È stata una manovra voluta». Al vaglio degli inquirenti anche il fatto che il passaggio molto vicino all’isola del Giglio sia stato deciso per far «salutare» ai croceristi i paesi dell’isola illuminati nel buio. Un’ipotesi questa fatta anche dal sindaco del Giglio Sergio Ortelli: la rotta delle navi che da Civitavecchia «risalgono» verso la Liguria, come la Costa Concordia, è a circa 2-3 miglia dall’isola. Accade anche che «molte navi passano dal Giglio a salutare con un fischio di sirena gli abitanti. Ma questa volta è andata male». Sempre secondo quanto spiegato, l’impatto sullo scoglio è avvenuto alle 21.45 di ieri «ma - aggiunge il procuratore - non è stata avvertita subito la capitaneria». «Il mio assistito - commenta l’avvocato di Schettino, Bruno Leporatti - comprende le ragioni del fermo ma come suo difensore vorrei dire che diverse centinaia di persone devono la vita alla perizia che il comandante della Costa Concordia ha manifestato nell’emergenza». Leporatti era con il suo assistito quando è stato notificato il provvedimento di fermo al comandante, che non è stato sentito dai magistrati. Intanto la nave è stata posta sotto sequestro dalla magistratura così come la ’scatola nerà, ovvero la registrazione di quanto avvenuto in plancia durante la navigazione. Acquisiti anche i tracciati della rotta. E proprio la rotta seguita dalla nave e su quale scoglio sia andata a sbattere sono tra le questioni al centro degli accertamenti.

Prima di essere fermato il comandante Schettino aveva riferito: «Mentre navigavamo ad andatura turistica abbiamo impattato uno sperone di roccia che non era segnalato. Secondo la carta nautica, doveva esserci acqua a sufficienza sotto di noi». Attorno al Giglio ci sono delle isolette, come ’Le scolè, che si trovano a 500 metri dal Giglio e sulle quali si è ipotizzato possa essere finita la nave, tutte però, secondo un’abitante dell’isola, «ben segnalate sulle mappe. Chi va per mare questo lo sa». Quanto alla rotta nel corso della giornata si era parlato di «rotta sbagliata: la nave non doveva trovarsi nel punto dove ha impattato lo scoglio», da chiarire il perchè, e successivamente di impatto avvenuto a qualche miglia dal Giglio dove poi la nave si è diretta, dopo aver cambiato rotta. Sulla vicinanza della nave all’isola il dg della compagnia marittima Gianni Onorato, che ha assicurato massima collaborazione con le autorità, ha specificato: «Non è corretto dire che la nave era fuori rotta. È stato un evento imprevedibile aggravato da una non prevedibile inclinazione della nave». Quella penale non è l’unica indagine aperta sulla tragedia: è stata avviata anche un’inchiesta amministrativa, da parte del ministero dei trasporti.


30/12/2011 -

Gli auguri del Sindaco ai cittadini

“La mia promessa è di fare ancora di più”
 

Voglio inviare a tutti voi i miei migliori auguri per un buon 2012.
E’ molto importante essere uniti. Civitavecchia ha bisogno di unità, di concordia per affrontare le sfide ancora più difficili che si preannunciano nel 2012.
Tutta l’Italia ha bisogno di essere unita, per farcela, insieme.
Il mio primo pensiero va a chi soffre. A chi ha perso il posto di lavoro. A chi ha una famiglia da mantenere e non arriva a metà mese. A chi vorrebbe la felicità per i propri figli e riesce a stento a regalare loro un sorriso. Perché la vita è dura e la politica troppo spesso non riesce ad offrire risposte concrete a problemi quotidiani, reali.
Il mio impegno, la mia promessa è di fare ancora di più. In questo anno così duro, che sta per chiudersi, tra mille ostacoli abbiamo cercato di aiutare chi era maggiormente in difficoltà.
Il lavoro, la casa. A volte anche solo riuscire a mettere insieme il pranzo e la cena, sono emergenze con cui ho imparato, purtroppo, a convivere ogni giorno, con tanta gente che, in silenzio, con grande dignità, viene al Comune dove trova, nel Sindaco, il suo riferimento. Anche solo per uno sfogo, o una parola di conforto.
Per questo il mio augurio è ancora più forte e sentito, a tutti i civitavecchiesi. Spero che il nuovo anno rappresenti soprattutto per il governo un momento in cui si possano mettere a posto i conti pubblici ma si possa anche pensare allo sviluppo, alla possibilità di creare nuovi posti di lavoro.
Mi auguro inoltre per Civitavecchia che il 2012 possa essere un anno molto intenso per fronteggiare tutte le emergenze dando nuove speranze e nuove possibilità di crescita. Ma lo dobbiamo fare insieme. Quando si è in crisi si riscoprono valori fondamentali. E allora, mettiamo da parte i veleni e le inutili polemiche e ritroviamoci sui valori della persona, della famiglia, della comunità, del lavoro e soprattutto della solidarietà per costruire insieme un futuro di speranza.
Per quanto riguarda il nostro lavoro, il 2012 sarà un anno ricco di novità dal punto di vista urbanistico, lavorativo e delle opere pubbliche che miglioreranno il volto della città. Nell’anno appena trascorso sono state approvate cose serie nell’indirizzo della concretezza ed in questo modo, con il 2011 si è conclusa la prima fase del nostro progetto per Civitavecchia, quella dedicata al risanamento e alla programmazione. Ora inizia la fase 2: ricostruzione e crescita economica. Partirà il comparto termale, fermo dal 1947. Un grande passo, dopo decenni in cui nessuna amministrazione era riuscita a sbrogliare una vicenda che ha visto tentativi di blocco da parte fino ad arrivare ad un infinito contenzioso giudiziario alla fine vinto dal Comune. Le terme si faranno e soltanto questa amministrazione ha saputo raggiungere questo obiettivo.
L’attuale amministrazione comunale ha combattuto il degrado con forza: abbiamo riqualificato il mercato ele principali vie e piazze cittadine: il lungoporto, piazza Calamatta, corso Marconi e corso Centocelle, luoghi che spesso si trovavano in condizioni di totale abbandono. Abbiamo realizzato una delle Marine più belle del centro Italia e con l’abbattimento dei sili del grano presenti all’interno del porto, che consentirà l’apertura delle barriere doganali e quindi l’apertura del porto alla città, la nostra Marina sarà ancora più grande e bella. Una vera città portuale non può astrarsi dal suo porto e un vero porto non può prescindere dalle esigenze della città in cui insiste. Nei prossimi mesi si raggiungeranno grandi obiettivi: la realizzazione ed il completamento dell’attuale piano regolatore con la costruzione della darsena traghetti e servizi, l’abbattimento dei sili del grano, l’avvio dell’iter per la realizzazione dell’oceanario, un nuovo porticciolo per pescasportivi e diportisti, la riqualificazione della Frasca e lo sviluppo del traffico container. Penso alla piattaforma logistica aldilà di Torrevaldaliga Nord, la Piattaforma Italia. Questo è un progetto strategico che ci consentirà, nell’arco di 5/8 anni, di creare un’occupazione stabile per circa 6mila posti di lavoro. Un progetto, questo, per il quale già molte Regioni italiane e le più grandi compagnie mercantili mondiali hanno manifestato un vivo interesse.
Per concludere, in questi ultimi mesi siamo riusciti a disegnare le connessioni tra porto e città nel presente, a medio termine e nel futuro.
Ma il nostro impegno è anche nella quotidianità, nel sociale. Il Comune ha proceduto con la trasformazione dei centri sociali in strutture di erogazione dei servizi sociosanitari ai cittadini. Sono importanti presidi per i nostri anziani, e non solo, per i quali non si può che dire grazie, ed aiutare, chi ogni giorno ne consente il funzionamento, allargando l’ideale ringraziamento alle centinaia di persone che del sociale e del volontariato fanno una loro ragione di vita. Buon 2012 a tutti voi.

01/11/2011 -

Porto di Civitavecchia: approvato bilancio 2012

 

 

 

 

 

 

Nell’ultima seduta del comitato portuale dell’Authirity di Civitavecchia è stato approvato il bilancio di previsione dell’ente per il 2012. L’accordo è stato raggiunto all’unanimità da imprenditori, istituzioni e rappresentanti delle categorie di lavoratori portuali che hanno espresso parere favorevole anche per una variazione.

In particolare, sono stati destinati 5 milioni di euro per l’ampliamento della pianta organica e per quello tecnico funzionale del porto di Gaeta. «L’approvazione è avvenuta con la piena condivisione di tutti i componenti del Comitato.

Segno che si sta lavorando nella direzione giusta – ha detto il presidente dell’Authority Pasqualino Monti – Anche per il futuro proseguiremo su questa linea, evitando gli sprechi ed investendo sulle infrastrutture in grado di dare maggiore competitività ai porti della regione».


01/11/2011 -

Venezia primo home port ( porto di imbarco e sbarco ) del mediterraneo con 1.795.000 crocieristi entro fine anno 



NON SI ARRESTA LA CRESCITA DEL TURISMO CROCIERISTICO IN TALIA: PREVISTI 11 MILIONI DI PASSEGGERI ALLA FINE DEL 2011 ( +16% RISPETTO ALL'ANNO PRECEDENTE). I dati illustrati oggi, venerdì 28 ottobre 2011, a Venezia, nell'ambito della prima edizione di Italian Cruise Day, il Forum nazionale sulla Crocieristica

Crociere con il vento in poppa nel Belpaese. Sono 9,6 milioni i passeggeri imbarcati, sbarcati o transitati nei porti crocieristici italiani nel 2010 – l’8% in più del 2009 – e saranno quasi 11 milioni alla fine del 2011, per una variazione annua superiore al +16%. È invece del +397% la crescita nel decennio 2000-2010. Le prime indicazioni per il 2012 fornite dai principali porti italiani vedono il traffico stabile o in leggero aumento rispetto al probabile consuntivo 2011.Oltre 30 i porti italiani che hanno accolto traffico crocieristico, distribuiti in oltre la metà delle regioni italiane.

Tre i porti che hanno superato quota 1 milione di movimento passeggeri nel 2010 (Civitavecchia, Venezia e Napoli,) mentre altri quattro (Genova, Livorno, Savona e Bari) sono andati sopra la soglia dei 500.000. I primi tre porti concentrano quasi il 50% del traffico nazionale, l’80% se ad essi si aggiungono i successivi quattro. Civitavecchia e Venezia sono i porti compresi nella top ten mondiale 2010 dei porti crocieristici. 

Questi alcuni tra i numeri dell'Italian Cruise Watch 2011, il report di ricerca sul settore crocieristico realizzato da Risposte Turismo e presentato oggi, venerdì 28 ottobre 2011, a Venezia nell'ambito di Italian Cruise Day, il primo forum sulla produzione e turismo crocieristico in Italia. Un evento ideato da Risposte Turismo ed organizzato da VTP Events che ha visto al Terminal Passeggeri della Stazione Marittima di Venezia, gli operatori del settore ed il mondo istituzionale confrontarsi sullo stato dell'arte e le tendenze del comparto. 

Tra i protagonisti del "fenomeno" crociere il Porto Passeggeri di Venezia, primo home port del Mediterraneo ( porto di imbarco e sbarco). Soddisfazione espressa da Sandro Trevisanato, Presidente di Venezia Terminal Passeggeri, società che dal 1997 promuove e sviluppa l´attività passeggeri nel porto di Venezia : " I numeri registrati dal nostro terminal parlano chiaro: 1.795.000 crocieristi previsti entro fine anno a Venezia, su un totale di 2.261.500 passeggeri, con una crescita del +11,00% rispetto al 2010. I passeggeri sono quintuplicati negli ultimi dieci anni. Cifre che sanciscono la bontà delle nostre scelte e del nostro programma di investimenti ed interventi, con il pieno supporto della Autorità Portuali succedutesi nell’ultimo decennio, che ha visto la riqualificazione dell'area di Marittima, adeguandola alle esigenze degli operatori internazionali. Venezia è ormai diventato un hub crocieristico di primaria grandezza. La sorgente degli itinerari che interessano una delle aree più affascinanti del Mediterraneo, snodandosi tra Italia, Croazia, Grecia e Turchia". 

Un fenomeno, quello della crocieristica, secondo Francesco di Cesare, Presidente di Risposte Turismo " capace di generare enormi ricadute per i territori interessati, non finendo a beneficio, pertanto, delle sole compagnie di crociera. Secondo le stime CLIA infatti è pari a 38 miliardi di dollari l’impatto dell’industria crocieristica sugli Stati Uniti, 14,4 miliardi di euro quello sull’Europa (di cui 4,5 sull’Italia), secondo i calcoli dell’European Cruise Council, e di questi ultimi il 29% legato alla cantieristica, produzione che vede l'Italia particolarmente coinvolta. Ed assieme ai cantieri a beneficiare della crocieristica sono le altre aziende che operano all'interno dei porti, i vettori di trasporto urbani ed extra urbani, gli hotel e ristoranti, società che organizzano escursioni, pubblici esercizi, musei". 

Un aspetto su cui si é soffermato Renato Chisso, Assessore alla Mobilitá e alle Infrastrutture della Regione del Veneto, sottolineandone l'importanza per la realtà economica regionale : " Questo é un mercato rilevante per l'economia turistica di Venezia e del Veneto, che veicola un turismo di qualità, ben diverso dal poco sostenibile turismo mordi e fuggi.In una fase congiunturale difficile, sia dal punto di vista industriale che occupazionale, se non si riescono a cogliere le straordinarie opportunità derivanti da un segmento produttivo come la crocieristica, si corre il rischio di far arenare e naufragare uno dei settori con più futuro per la città. Venezia é ritenuta universalmente una delle più belle città al mondo, un connubio straordinario di arte, cultura, turismo e divertimento, ma é molto altro ancora. E' anche produzione industriale, business, formazione professionale". 

Dal report é emerso inoltre che tutti i porti italiani hanno registrato una crescita più che significativa tra il 2000 e il 2010, non solo quelli che partivano con valori di traffico più contenuti: Savona +550%, Venezia +379%, Civitavecchia +396%, Bari +737%, Ravenna +791%, Catania +488%, Cagliari e Olbia rispettivamente +305% e +326%.

 


01/11/2011 -

Crociere col vento in poppa, nei porti italiani 11 milioni di passeggeri nel 2011

ultimo aggiornamento: 28 ottobre, ore 16:43
Roma - (Adnkronos) - La variazione annua è superiore al +16%. Tre i porti che hanno superato quota 1 milione di movimento passeggeri nel 2010 (Civitavecchia, Venezia e Napoli). Sono alcuni dei numeri dell'Italian Cruise Watch 2011, il report di ricerca sul settore crocieristico presentato a Venezia


 


17/08/2011 -

Ecco i traghetti per la Sardegna 

 
 

traghetti per la sardegna

E' arrivato il momento di andare in ferie e godersi il meritato riposo e cosa c'è di meglio se non una bella vacanza inSardegna? Se non volete prendere l'aereo, ecco i traghetti per la Sardegna e le loro offerte.

Grandi Navi Veloci

La compagnia navale Grandi Navi Veloci collega Genova e Civitavecchia con gli scali sardi di Porto Torres e Olbia, proponendo spesso delle offerte davvero interessanti: per esempio un adulto in poltrona più auto paga solo 83 euro sulla tratta Genova-Olbia e i bambini dai 4 ai 12 anni hanno lo sconto del 50% sul prezzo del biglietto.

Tirrenia

Il vettore napoletano collega tutti i principali porti sardi al resto d'Italia con viaggi giornalieri. Anche Tirrenia ha lanciato delle offerte davvero vantaggiose come lo sconto del 20% sui viaggi di andata-ritorno, cosi per esempio un viaggio in poltrona costa solo 90 euro.

Moby Lines

Moby collega gli scali di Livorno, Piombino e Civitavecchia con i principali porti dell'isola sarda e anch'essa ha lanciato diverse promozioni interessanti come Camping on board che permette di usufruire del proprio camper a bordo risparmiando in questo modo il costo della cabina.

Sardinia Ferries

Altra eccellente alternativa può essere usufruire dei traghetti di Sardinia Ferries che coprono le rotte tra Livorno-Civitavecchia con Golfo Aranci. Anche Sardinia Ferries ha lanciato diversepromozioni tra cui Viva Sardegna che consente con 91 euro di avere un passaggio ponte con auto al seguito sulla tratta Livorno-Golfi Aranci, oltre allo sconto del 30% per tutti i residenti in Sardegna.


17/08/2011 -

Il porto di Civitavecchia ha fatto registrare presenze record a Ferragosto

 

 

 

Il porto di Civitavecchia ha fatto registrare presenze record a Ferragosto: più di 82.000 i passeggeri, di cui 47.000 in procinto di imbarcarsi o sbarcati dalle navi da crociera in partenza o in sosta, ed i restanti 35.000 in partenza con le navi di linea dirette in Sardegna, Corsica, Sicilia, Malta, Tunisia e Barcellona.

Da sabato sono inoltre iniziati i rientri dalle vacanze, già attestati sui 5000-6000 viaggiatori al giorno, destinati ad aumentare già a partire da oggi. Ad una prima valutazione, la crisi economica ed il contestuale aumento del costo dei biglietti delle navi di linea, applicato in modo diverso dalle varie compagnie, non sembra aver inciso in modo particolarmente negativo sulle partenze, specie per la Sardegna.

Tuttavia, prima di trarre bilanci definitivi, l’Autorità Portuale preferisce aspettare la fine della stagione. Per il momento, tra i dati sicuri c’è il calo del numero dei passeggeri sulle navi della Moby e della Snav, rispetto allo stesso periodo del 2010, e gli ottimi risultati della Sarimar, la nuova compagnia della regione Sardegna: grazie ai prezzi bassi, dall’inizio dell’estate i suoi vettori stanno viaggiando quasi sempre a pieno carico.


30/07/2011 -

Porto di Civitavecchia: si discute del nuovo Marina

 

 

 

«Le prime notizie che mi giungono dalla regione Lazio sugli esiti del vertice sul cantiere della Marina di Civitavecchia mi sembrano assolutamente positive e promettenti.

Per il ministero ho voluto che fosse presente il Direttore generale regionale del Lazio, la d.ssa Federica Galloni, l’autorità più alta proprio per garantire il massimo rigore ma anche il grado più elevato di responsabilità amministrativa per quanto ci compete per condividere le scelte in un clima di leale collaborazione ma nel rispetto delle norme vigenti.

I volumi eccedenti che abbiamo sempre contestato saranno definitivamente tombati con un nuovo progetto che prevede la realizzazione di una scarpata verde lungo la testata a sigillarne l’intero prospetto esterno.

Ai lati i volumi ancora esistenti saranno ridotti e destinati strettamente ai servizi tenici di manutenzione ordinaria della passeggiata come ad esempio la realizzazione di un serbatoio d’acqua per l’irrigazione dei giardini e delle aiuole.

Solo in questo modo sarà possibile avviare la procedura per presentare l’istanza di compatibilità paesaggistica che è l’unico strumento previsto dal Codice dei beni culturali e del paesaggio del 2004 per sanare un abuso paesaggistico». Così in una nota Francesco Giro, Sottosegretario ai Beni e alle Attività culturali.

«Credo che abbia prevalso la ragionevolezza. Forzature e scorciatoie non erano ammissibili. Degli errori erano stati commessi dall’amministrazione comunale e oggi è stato compiuto un primo passo per formalizzarli e per correggerli. Altri passi seguiranno ma il percorso è stato tracciato.

I civitavecchiesi hanno il sacrosanto diritto ad avere di nuovo la loro Marina ma anche il pari diritto ad essere amministrati secondo le regole del buon governo – continua – La mia soddisfazione è grande se penso che solo ieri l’altro qualcuno ancora si ostinava a voler sfondare le recinzioni di un cantiere che era stato sequestrato per ovvii e fondati motivi.

Anche sui lavori di riqualificazione dei Mercati di San Lorenzo credo sia stata avviata una procedura corretta fra il Comune e le soprintendenze ai beni architettonici della provincia di Roma e ai beni archeologici dell’Etruria meridionale per sviluppare un progetto condiviso e rispettoso delle tutele paesaggistiche, architettoniche e archeologiche previste in quei luoghi».


30/07/2011 -

Porti di Civitavecchia: primo comitato portuale di Monti

 


30/07/2011 -

Civitavecchia, le Capitanerie di porto –

Guardia Costiera

hanno festeggiato il 146° anniversario dalla

costituzione

 

foto 3 150x150 Civitavecchia, le Capitanerie di porto – Guardia Costiera hanno festeggiato il 146° anniversario dalla costituzione

DA SINISTRA IL COMANDANTE GENERALE DEL CORPO DELLE CAPITANERIE DI PORTO - GUARDIA COSTIERA, AMM. ISPETTORE CAPO MARCO BRUSCO; IL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI ON. GIANNI LETTA; IL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO RENATA POLVERINI; IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E TRASPORTI SEN. ALTERO MATTEOLI.

 

Lo scorso 20 luglio, nel porto di Civitavecchia, le Capitanerie di porto – Guardia Costiera hanno festeggiato il 146° anniversario dalla costituzione.
Erano presenti, oltre al Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo (CP) Marco Brusco, il Sen. Altero Matteoli, Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, il Ministro della Salute Ferruccio Fazio, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare e numerose autorità civili e militari, che hanno consegnato importanti riconoscimenti ai militari distintisi per atti di eroismo in mare.
Nel suo discorso, il Comandante Generale del Corpo ha esordito dicendo: “Nell’anno in cui si festeggia il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, mi piace evidenziare come il Corpo delle Capitanerie di porto rappresenti una delle prime Istituzioni, se non addirittura la prima, voluta dal nuovo Stato unitario ed è proprio la volontà di celebrare un periodo storico fondamentale per il Paese che ha orientato la scelta della sede di Civitavecchia, quale porto di Roma su cui aleggia idealmente il simbolo di quella unità che la stessa città rappresenta costituendo l’obiettivo finale di tutto il movimento risorgimentale”.
La cerimonia è stata preceduta dalla presentazione – presso il Centro storico e culturale della Guardia Costiera di Forte Michelangelo – di due mostre dedicate all’attività delle Capitanerie di porto. La prima, intitolata “Le Capitanerie di Porto nei 150 anni d’Italia…da sempre sul mare”, ha raccontato per immagini i compiti e l’impegno del Corpo dalla sua costituzione fino ai giorni nostri, mentre la seconda, “Lampedusa, porta d’Occidente”, ripercorre – attraverso significative e inedite immagini fotografiche – i momenti salienti delle molteplici operazioni di salvataggio in mare svolte nello scenario di Lampedusa.
Attività di soccorso ricordata, nel corso delle celebrazioni per il 146° Anniversario del Corpo, con la consegna dell’Encomio Solenne al Tenente di Vascello Antonio Morana, Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Lampedusa, per “il raro esempio di abnegazione, elevatissimo senso dello Stato, del dovere e della responsabilità” dimostrati nelle difficili operazioni di salvataggio a favore dei migranti.
Sempre nel corso della cerimonia, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Sen. Altero Matteoli, a testimonianza dell’impegno del Corpo nella salvaguardia della vita delle migliaia di persone che frequentano le nostre coste durante l’estate, ha insignito lo Stendardo delle Unità Navali della Guardia Costiera della Medaglia di Bronzo al Merito Civile per il soccorso prestato ai turisti tuffatisi in mare per sfuggire all’incendio divampato a Peschici il 24 luglio 2007.
Durante le celebrazioni, a conferma del crescente ruolo internazionale svolto dalla Guardia Costiera italiana, punto di riferimento tra le omologhe organizzazioni mondiali, sono state consegnate alle Autorità panamensi le prime due unità navali, delle quattro previste dall’intesa sottoscritta nel giugno 2010 a Panama tra i governi dei due Paesi, e firmato l’accordo italo-panamense tra il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto e il Vice Ministro della sicurezza pubblica panamense, S.E. Alejandro Garuz, relativo alle modalità di attuazione del programma di supporto, addestramento e formazione del personale panamense in tema di sicurezza della navigazione.


14/07/2011 -

Crociera Grande Fratello: al via domani a bordo di MSC Fantasia


     


 

Civitavecchia - Sette giorni su MSC Fantasia con Andrea, Margherita, Guendalina, Ferdinando e Jimmy Al via, casting esclusivi per GF 12

Salpa domani, dal porto di Civitavecchia, la Crociera Grande Fratello, evento straordinario che darà il via anche ad un casting esclusivo per la prossima edizione del fortunato format televisivo.

Aspiranti concorrenti GF 12 e appassionati della Casa più spiata d’Italia saranno a bordo di MSC Fantasia per un viaggio all’insegna del divertimento e del relax, in compagnia di Andrea, Margherita, Guendalina, Ferdinando e Jimmy. 
La nave imbarcherà i primi passeggeri già oggi al Porto di Messina, e proseguirà alla volta dello scalo laziale dove saliranno i gieffini pronti a tuffarsi subito nelle prime attività, in attesa di coinvolgere gli ultimi crocieristi che imbarcheranno nella città della Lanterna.

Sette giorni, dunque, in compagnia dei ragazzi più amati del GF 11, edizione che ha registrato numeri record: 183 giorni - pari a 6 mesi - , oltre 4.400 ore di diretta televisiva, 27 puntate di prime time, 35 concorrenti, con una media d'ascolto di 5.445.000 spettatori e uno share del 25,7%. 
Un viaggio itinerante nelle mete più belle del Mediterraneo: dai colori delicati della Provenza al divertimento folle della Spagna, dai souk tunisini alla storia di Malta. MSC Fantasia, proseguirà, infatti, da Civitavecchia, verso Genova, Marsiglia, Barcellona, Tunisi, La Valletta e Messina, prima di rientrare a Civitavecchia.

La Crociera Grande Fratello rappresenta un’occasione straordinaria per tutti gli aspiranti gieffini: tra tutti i partecipanti al casting, infatti, saranno scelti dieci fortunati che avranno la possibilità di accedere direttamente alla seconda fase delle selezioni per la prossima edizione del format Endemol Italia.

Oltre all’esclusivo casting, i passeggeri parteciperanno alle numerose attività in programma: gli ex gieffini saranno impegnati quasi 24 ore su 24 tra giochi, tornei, karaoke, talkshow, escursioni a terra, serate cabaret, cocktail e aperitivi, pool party, elezioni di Miss e Mister Crociera, oltre ad essere sempre presenti in discoteca. Inoltre, a Barcellona e a Malta i crocieristi potranno anche divertirsi con i loro benamini in speciali escursioni.

I gieffini avranno ruoli ben precisi durante il viaggio: a Guendalina spetterà il compito di coinvolgere gli ospiti nei giochi-aperitivo e di animare le serate nella Liquid Disco, situata a centro della nave con una spettacolare vista sul mare; Ferdinando sarà responsabile dell’area fitness e dei tornei sportivi e i suoi fan lo troveranno in palestra presso la MSC Aurea Spa, primo esempio di Spa balinese a bordo di una nave da crociera - duemila mq circa dedicati alla bellezza, al benessere e allo sport - oltre che al ponte 16 per i tornei di calcetto e di pallavolo. 

Margherita sarà il “braccio destro” di Guendalina nei giochi-aperitivo al ponte 18 e partner di Jimmy nei balli di gruppo al ponte 16; ma Jimmy, con la sua vitalità, coinvolgerà i passeggeri in imperdibili lezioni di “acquajimmy” presso l’Aqua Park e si scatenerà in pazze lezioni di ballo in discoteca.
Infine Andrea, il trionfatore GF11, sarà alla prese con dimostrazioni di cucina presso il ristorante Tex Mex, e coordinerà tornei di burraco e bridge.

La Crociera Grande Fratello, vero e proprio progetto di marketing e comunicazione, mette insieme il mondo dei viaggi e quello della televisione: ideata da Stefano Colicchio (Television Travel) e Federico Neri (Endemol Italia) è stata realizzata in collaborazione con MSC Crociere ed Endemol Italia, e promossa dai Network Bravo Net e HPVacanze.

MSC Fantasia, che tutti oggi identificano come la Nave Grande Fratello, è lunga 333 metri, larga 38 e alta 60. Può ospitare fino a 4.200 passeggeri e vanta uno staff che supera i 1.300 membri d’equipaggio.
MSC Fantasia è la prima nave da crociera al mondo con un’area Vip a seistelle, l’MSC Yacht Club - con bar, solarium, 2 vasche idromassaggio, 1 piscina skydome, l’observation lounge con vista panoramica verso la prua della nave, concierge dedicata e maggiordomo. 
Capolavoro dello stile italiano, mix perfetto di alta tecnologia, eleganza e servizi esclusivi, la nave si distingue per il suo arredo e lo stile tutto italiano: italiana è la cucina, italiani sono gli arredi, i marmi e le sculture realizzate a mano da artisti di Pietrasanta; italiana è l’accoglienza per garantire ai passeggeri un servizio straordinario e con tutti i confort.

Gli aggiornamenti e i momenti più belli della crociera a bordo di MSC Fantasia sul sito ufficiale www.grandefratello.mediaset.it.


02/07/2011 -

Ncl, dal 2012 imbarchi anche da Civitavecchia

Norwegian Cruise Line ha recentemente annunciato che dal 29 aprile 2012 al 10 ottobre 2012 sarà possibile imbarcarsi sulla Norwegian Epic anche da Civitavecchia. Ovviamente la notizia riguarda gli itinerari di 7 notti nel Mediterraneo Occidentale. Gli ospiti disporranno in questo modo di una maggiore flessibilità, che consentirà loro di iniziare la crociera anche dall'Italia, in alternativa al porto di Barcellona, in Spagna. 
"Da quando Norwegian Cruise Line ha iniziato a operare crociere da Venezia nell'aprile del 2010 - ha spiegato Francis Riley, vicepresident & General Manager International di Norwegian Cruise Line - abbiamo riscontrato una risposta molto soddisfacente da parte degli ospiti italiani, che dimostrano di apprezzare il nostro prodotto Freestyle Cruising".
L'itinerario, di 7 notti, prevede imbarco a Civitavecchia e scali a Livorno, Villefranche, Marsiglia, Barcellona e Napoli, oltre a un giorno completo di navigazione. Le crociere con imbarco a Civitavecchia sono già in vendita con Cabine Interne disponibili a partire da 649 euro a persona su base doppia e la possibilità, per i passeggeri, di scegliere il porto di imbarco per loro più comodo per le loro vacanze.


02/07/2011 -

INTERPORTO CENTRO ITALIA DI ORTE. RISORSA PER LO SVILUPPO
(NewTuscia) – VITERBO – Con il Piano Nazionale per la Logistica il Paese torna a crescere. Questo è quanto emerso dalla conferenza di presentazione svoltasi nel pomeriggio alla Camera di Commercio di Viterbo dove è stato presentato agli operatori della provincia l’Interporto Centro Italia di Orte, lo “snodo logistico” di importanza vitale per il commercio nazionale.
 
INTERVENTO DEL SOTTOSEGRETARIO PER LE INFRASTRUTTURE E I TRASPORTI BARTOLOMEO GIOACHINO: INVESTIRE IN LOGISTICA PER CRESCERE
L’italia per recuperare punti in ricchezza deve investire in turismo e logistica. A dimostrarlo i paesi europei che negli ultimi 12 anni hanno visto un aumento del PIL di 2 punti percentuali, Germania e Olanda. Gli investimenti negli interporti hanno garantito collegamenti efficienti con i grandi porti marittimi e la circolazioni di merci in tempi rapidissimi, oltre ad aver creato 2,5 milioni di posti di lavoro.
Proprio alla Germania quindi dobbiamo guardare come modello di sviluppo: la posizione strategica dell’Italia nel Mediterraneo, se affiancata a collegamenti stradali idonei , permetterà di recuperare quote di traffico nei nostri porti e incrementare di 500mila unità, quelle ad oggi mancanti, l’occupazione nel settore dell’import- export.
Il Piano Nazionaleper la Logistica 2010 – 2020 prevede l’incontro con 5mila operatori nel settore commercio e trasporti e 51 azioni da compiere per ridurre le inefficienze logistiche (circa 50 miliardi di euro) di 10 punti l’anno per 10 anni.
Riguardo al funzionamento degli interporti è stato previsto uno sportello unico doganale, un servizio di scarico e carico merci in tempi brevissimi e un servizio di distribuzione urbana della merce proveniente da container.
 
L’Interporto di Orte assume una funzione strategica e si integra a pieno con la riforma sugli interporti presentata alla Commissione Trasporti della Camera dei Deputati che si inserisce nel disegno legge sui distretti logistici. Bisognerà costringere le regioni a discutere con gli interporti, “interlocutori e attori di sviluppo”.
 
MARCELLO MARIANI, PRESIDENTE DEL CDA DI “INTERPORTO CENTRO ITALIA SPA”. L’INTERPORTO DI ORTE
L’interporto di Orte, in fase di avanzata realizzazione, garantirà l’avvio di flussi di attività già dal prossimo anno. Il centro logistico è inserito nel circuito viario delle principali direttrici di traffico del Centro Italia ( Autostrada A1, ferrovia Roma – Firenze, snodo con la E-45).
E’ collocato in una posizione strategica negli’”assi” di logistica integrata tra Lisbona e Kiev ( ovest – est) e tra Palermo e Berlino (sud – nord), oltre ad intercettare la direttrice Civitavecchia – Ancona. Si tratta di uno scalo capace di ricevere treni di dimensioni superiori ai 500 metri e si inserisce in una rete di 23 interporti presenti in tutta Italia.
Al suo interno verranno effettuati servizi merci (dall’etichettatura e distribuzione delle merci, sino alla “reverse logistic”, il ritorno del bene consumato al punto di partenza, nel pieno rispetto dell’ambiente), servizi alla persona (rifornimenti, aree sosta..), collegamenti intermodali (gomma – ferro, ferro mare, mare – gomma..) oltre ad intercettare le attività manifatturali ed agroindustriali.
L’interporto di Orte costituisce uno snodo fondamentale con le province di Arezzo, Grosseto, Siena e Perugia, e si inserisce nel progetto di collegamento rapido con il Porto di Civitavecchia.
GIANNI MOSCHERINI, SINDACO DI CIVITAVECCHIA. RENDERE I COLLEGAMENTI RAZIONALI
Il sindaco di Civitavecchia, facendo riferimento alle navi merci di dimensioni imponenti che andranno ad attraversare le coste tirreniche, ha rimarcato la necessità di integrare le autorità portuali competenti, anzi, addirittura di superarle proponendo la creazione di un’unica “autorità logistica” ( ad oggi esistono 25 Autorità Portuali, stando al sindaco i porti più grandi spesso intercettano carichi importanti a discapito del Lazio).
 
A conclusione della presentazione una tavola rotonda con gli operatori che forniranno in prima persona suggerimenti e idee per migliorare i servizi dell’interporto
 
Sono intervenuti alla conferenza anche le autorità locali,il sindaco Marini, il presidente della provincia Meroi, l’assessore provinciale alla cultura Fraticelli, il presidente del consiglio comunale Gabbianelli, la Federlazio, la Confesercenti (pres. Vincenzo Peparello), la Cna (Santi e Melaragni), il pres. Della Camera di Commercio Palombella, Alessandro Ricci ( pres. Unione interporti riuniti), Giovanni Caruso ( divisione intermodalità e interporti del Ministero Infrastrutture e Trasporti), Raffaele Bonizzato ( amministratore delegato Uirnet spa), Alessandro Ruggeri (preside Facoltà Economia Università della Tuscia).

02/07/2011 -

Civitavecchia in Festival dal 20 luglio

 

Un cartellone estivo, per il Civitavecchia in Festival, con numerosi artisti stranieri ma anche tanti nomi italiani famosi, come quelli consolidati nel teatro di Beppe Barra e Anna Mazzamauro o emergenti nella musica come il giovane Alessandro Mannarino. A caratterizzare il programma è però proprio la presenza di molti gruppi provenienti dall'estero,

dall'America latina, come i cubani Grupo Compay Segundo, dal leggendario Buena Vista Social Club, o dalla Russia come i Flying Tzars, ovvero gli Zar Volanti, della compagnia di danza imperiale russa, come gli inglesi di Abba Mania, lo show originale che raccoglie successi al West End di Londra, presenti anche con l'indimenticato Tony Hadley, ex componente dei mitici Spandau Ballet, gruppo ultra famoso a cavallo degli anni 70/80, in concorrenza con gli altrettanto popolari Duran Duran. Ma a portare ventate di musica d'oltre mare anche le calde atmosfere mediterranee degli Algesiras, tra flamenco e danze mediorientali come la danza del ventre o, ancora i ritmi dell'Africa con i Tamburi di Brazza. Non meno di rilievo gli artisti italiani tra cui il gruppo Passione Tour in concerto, nato da una idea del noto attore italoamericano John Turturro, che vede tra i protagonisti l'anziano ma sempre ottimo attore-cantante Beppe Barra con gli Almamegretta, James Senise, Pietra Montecorvino, Spakkaneapolis 55 ed altri altrettanto bravi. Poi le imitatrici da Zelig e Il Bagaglino, Emanuela Aureli e Valentina Persia, ma anche l'ottima performance di Anna Mazzamauro nello spettacolo "Brava" con le musiche di Armando Trovaioli e, infine Barbara Foria. Naturalmente anche il giovane ma ormai affermatissimo Alessandro Mannarino. Un programma che ha ispirato il sindaco a lanciare la proposta di realizzare per il prossimo anno un festival del Mediterraneo per il quale occorre cominciare a lavorare da subito. Ancora una volta a curare la rassegna che partirà il prossimo 20 luglio alla Piazza degli Eventi, la produzione Armando Napolitano La Pegna. A presentare l'iniziativa questa mattina in conferenza stampa oltre allo stesso organizzatore romano, il sindaco Gianni Moscherini e i dirigenti Enel Roberto Renon, Molina e Gizzi. Senza il contributo determinante dell'azienda elettrica sarebbe impossibile la kermesse estiva gratuita per la cittadinanza.


29/06/2011 -

Crociere, Civitavecchia al sorpasso su Barcellona

 
 
 
Una veduta del porto di Civitavecchia con le grandi navi da crociera all'attraccoUna veduta del porto di Civitavecchia con le grandi navi da crociera all'attracco

Il porto di Civitavecchia si prepara a chiudere il 2011 superando, quanto a numero di crocieristi transitati sulle banchine, lo scalo di Barcellona e ad assicurarsi, così, la leadership nel Mediterraneo. Ad annunciarlo è Pasqualino Monti, nuovo presidente dell'Autorità portuale di Civitavecchia (che governa anche Fiumicino e Gaeta), il quale si basa sui dati di booking e sul turnaround (viaggi che prendono avvio e si concludono nel porto romano) delle tre grandi compagnie crocieristiche che operano in porto, riunite nella società Roma Cruise Terminal: Costa Crociere (azienda italiana del gruppo Carnival), Msc (gruppo Aponte) e Royal Caribbean.

Nei primi tre mesi dell'anno, il totale dei passeggeri passati per Civitavecchia è stato pari a 305.970 unità (contro le 297.365 unità di gennaio-marzo 2010); di questi, 145.789 sono crocieristi (contro 105.989 dell'anno scorso) e 160.181 provengono dai traghetti (dove si rileva un calo, visto che nel primo trimestre 2010 erano 191.376). Nello stesso periodo dell'anno, Barcellona ha contato 328.744 passeggeri, dei quali 192.363 crocieristi e 136.381 dai traghetti. Lo scalo spagnolo, dunque, appare in vantaggio rispetto a quello italiano.

 

Tuttavia, spiega Monti «l'aumento delle crociere turnaround, sul quale ho premuto dal primo momento del mio insediamento (avvenuto ai primi di giugno, Ndr) e che è stato avviato da Costa, Rccl e Msc, ci consentirà, entro la fine del 2011, di arrivare a 2,5 milioni di crocieristi, superando il porto di Barcellona», che nel 2010 aveva totalizzato 2,34 milioni di crocieristi e, prosegue Monti, «quest'anno si attesterà sui 2,4 milioni. Senza contare che lo scalo spagnolo conteggia, nel numero di passeggeri, anche gli sbarchi degli equipaggi, cosa del tutto inusuale. In ogni caso, già i primi dati provvisori di giugno, mese in cui il turnaround sul porto di Civitavecchia è cresciuto del 300%, ci permettono di dire che abbiamo superato il traffico crocieristico di Barcellona».

Il porto di Roma, inoltre, chiarisce Monti, sta allargando la diga foranea (la fine dei lavori è prevista per dicembre) sulla quale sorgerà un nuovo terminal crociere di Roma cruise terminal, frutto di un investimento di 28 milioni: i lavori per la struttura patiranno a gennaio e si protrarranno per 18 mesi. Altro spazio per le crociere a Civitavecchia arriverà dal progetto da 193 milioni (di cui 143 a carico dello Stato e 50 dell'Autorità portuale) per la realizzazione di nove nuovi attracchi per traghetti, due dei quali saranno dedicati anche al traffico crocieristico. L'opera è nella fase della gara d'appalto e prevede tre anni e mezzo di lavori. Ma quattro dei nove attracchi saranno operativi già prima della completa conclusione dei lavori.

Tra gli altri porti italiani in prima linea nel traffico passeggeri, Genova segna, con 198.813 crocieristi, una crescita dell'1,7% tra gennaio e aprile, che comporta una ripresa rispetto al -4%, con 116.443 passeggeri, del periodo gennaio-marzo. Savona risulta in crescita, nel primo trimestre dell'anno, con i passeggeri a +18,7%. In sofferenza, invece, il porto di Napoli che tra gennaio e maggio conta 212.813 crocieristi, con -30% rispetto ai 277.276 dello stesso periodo del 2010. Tuttavia giugno, secondo dati ancora non ufficiali, segnerebbe una netta ripresa rispetto all'anno precedente. Venezia, infine, vanta un traffico passeggeri, tra gennaio e marzo, in crescita complessiva (traghetti compresi) del 48,1%, con 44.991 crocieristi (+167,7% rispetto allo stesso periodo 2010).

L'impennata è dovuta al fatto che, per la prima volta, sono partite da Venezia navi passeggeri in pieno inverno. Per il periodo gennaio-aprile 2011, la crescita dei crocieristi si calibra su +41,3%, pari a 167.359 persone; mentre quella generale dei passeggeri è pari a +26,3%


18/06/2011 -

Msc: 308 mila passeggeri a Civitavecchia nel 2011

90 scali, passeggeri in crescita dell'11%

26 maggio, 13:07
LA NAVE 'MAGNIFICA' DI MSC CROCIERELA NAVE 'MAGNIFICA' DI MSC CROCIERE

 (ANSA) - ROMA, 26 MAG - MSC Crociere continua a puntare sul porto di Civitavecchia, incrementando scali e movimentazione passeggeri e contribuendo a consolidare la posizione di leadership raggiunta da Civitavecchia, che nel 2010 ha movimentato 2,3 milioni di crocieristi superando, quindi, Barcellona, che fino al 2009 deteneva il primato.

La compagnia quest'anno aumenterà ulteriormente la sua presenza nel porto di Civitavecchia, passando dagli 86 scali del 2010 ai 90 di quest'anno e con una conseguente crescita dei passeggeri movimentati dell'11% (da 277.293 a 308.604 stimati).

Nella stagione estiva saranno quattro le navi della flotta MSC Crociere che toccheranno il porto di Civitavecchia.

"MSC Crociere ha avviato con il porto di Civitavecchia una proficua collaborazione da anni, nel corso dei quali lo scalo ha raggiunto una leadership a livello europeo, a testimonianza dell'ottimo lavoro svolto dalle autorità - dichiara l'area manager MSC Crociere Luigi Cerracchio - il nostro è un legame che nel tempo ha prodotto grandi benefici e che è destinato a farsi sempre più stretto, con reciproca soddisfazione. Lo conferma l'ulteriore aumento dell'11% di crocieristi che la Compagnia porterà nel 2011 rispetto all'anno scorso, con conseguenze positive per l'indotto del territorio". Secondo uno studio condotto dall'Università Ca' Foscari, l'impatto economico generato dalla compagnia nel Lazio è stato pari a 16 milioni di euro nel 2009 ed ha coinvolto 73 fornitori. (ANSA). VR/


18/06/2011 -

Turismo: ripristino scali crociere Tunisia dal primo luglio

Msc annuncia 66 scali nel 2011

17 giugno, 17:21
La nave da crociera Fantasia del gruppo MscLa nave da crociera Fantasia del gruppo Msc

 (ANSA) - CIVITAVECCHIA (ROMA), 17 GIU - Dopo un'interruzione causata dai disordini geopolitici del Nord Africa, dal primo luglio sarà ripristinato lo scalo al porto La Goulette di Tunisi negli itinerari turistici con partenza dall'Italia. Ad annunciarlo è MSC Crociere, durante una conferenza stampa stamani a Civitavecchia in cui la compagnia, a bordo del MSC Fantasia, ha presentato un programma che prevede 66 scali al porto tunisino nel 2011.

"Oggi è un giorno di festa - ha detto Leonardo Massa, country manager mercato Italia di MSC Crociere - perché ridiamo impulso ad una delle mete principali delle nostre crociere sul Mediterraneo, una destinazione che nel 2010 ha registrato 5,5 milioni di passeggeri. Nel 2010, MSC Crociere ha scalato 300 mila passeggeri nel porto di Tunisi: contiamo di movimentare oltre 220 mila passeggeri nel 2011 attraverso lo scalo di quattro navi a settimana a partire dal 5 luglio e di proporre Tunisi anche come destinazione invernale, da dicembre 2011 a marzo 2012".

"Dobbiamo lavorare insieme - ha aggiunto Cinzia Renzi, presidente di Fiavet - per trasmettere un messaggio positivo, incentivare il Nord Africa e far ripartire il mercato". Secondo la federazione delle imprese turistiche, infatti, nei primi mesi del 2011 i flussi turistici verso la Tunisia hanno subito un calo di oltre il 70%, arrestando un processo di crescita che aveva visto aumentare il numero di turisti italiani del 17% dal 2007 al 2010 e il flusso di passeggeri nel Mediterraneo del 500% dal 2002 al 2010. (ANSA).